Critica... mente
Rubrica a cura del critico e gallerista Luca Franzil
Rubrica a cura del critico e gallerista Luca Franzil
"Diari di viaggio: luoghi e sguardi"
mostra personale dell'artista ANTONIO GIORGIO CATTANI
(19 settembre - 9 ottobre 2025)
La curiosità è una caratteristica essenziale che permette di affrontare la vita con una marcia in più. Chi ne è dotato si avvicina naturalmente a tutto ciò che è connesso al grande tema della scoperta. Si può affermare senza errore che Antonio Giorgio Cattani sia un uomo dotato di una grandissima curiosità, qualità che lo spinge a voler conoscere nuovi orizzonti, scoprire punti di vista differenti, esplorare vie ignote con un obbiettivo ben preciso: poter finalmente ammirare luoghi meravigliosi e sconosciuti. Il viaggio per lui è un'esigenza fisica: si slancia in assoluta libertà verso mete sempre nuove che saranno in grado di arricchire il suo bagaglio d'esperienze, ricordi ed emozioni.
La curiosità è ovviamente connessa anche alla pittura, una passione che Cattani vive in modo viscerale: fortissima in lui la volontà di eternare su tela o tavola alcune delle immagini più significative del suo ultimo viaggio, per questo, appena gli è possibile, si accomoda nel suo studio e lì – tra pennelli, colori, tele e tanta luce – dà vita alle sue meravigliose opere. Portato per quest'arte sin dall'infanzia, ha avuto modo di approfondirne tecniche e tendenze espressive grazie agli insegnamenti di validi maestri; figurativo per vocazione, Cattani ricerca sempre la piena riconoscibilità soggettuale con l'obbiettivo dichiarato di far incuriosire ed emozionare chi s'accosta ai suoi dipinti. La sua è una missione pienamente compiuta, infatti è impossibile rimanere indifferenti dinnanzi alla sfavillante bellezza dei soggetti e delle cromie scelte per raffigurarli.
L'artista veneto è una persona sensibile, acuta e riflessiva, attentissimo al dettaglio e dalla vena creativa pressoché inesauribile; nei momenti di grande ispirazione Cattani è instancabile, numerose sono infatti le opere che vedono la luce dalla sua febbrile (ma sempre lucida e rigorosa) attività. Come ben testimonia anche questa rassegna, il 2025 si sta dimostrando un anno molto propizio per l'artista: ben dieci le opere realizzate e qui esposte ma sono certo che le performances creative di Cattani non sono certo finite qui, mancano ancora tre mesi!
Paesaggi e ritratti, questi i soggetti che più stanno a cuore all'artista, quelli che sente più congeniali alla sua natura curiosa, sensibile e accurata. Proprio questa magica coppia suggerisce il titolo di questa mostra: il luogo che viene eternato nel pittura di paesaggio, lo sguardo che trova la sua naturale rappresentazione nella ritrattistica.
Ammirando una ad una le meravigliose opere qui esposte, cresce in ciascuno di noi l'ammirazione nei confronti di un artista tanto abile quanto attento, il quale riesce a condividere con naturale talento tutte le emozioni che una vista magnifica può suscitare: dall'amato sud della Francia con le inconfondibili distese di fiori, alla vicina Venezia con la sua laguna, dalle atmosfere mozzafiato del Lago Maggiore alle multicolori montagne trentine e sud-tirolesi, senza però dimenticare le origini! Vicenza non manca mai: città-gioiello, patria del genio universale Palladio, trova sempre posto tra i soggetti prediletti di Cattani. Ma qui siamo al cospetto di un viaggiatore con la V maiuscola, una persona che ha girato il mondo e conosce assai bene non solo l'Europa ma anche l'Asia, le Americhe e l'amatissima Africa (continente in cui si è recato più volte e che ha un posto speciale nel suo cuore), ecco dunque – tra le varie opere - un'invitante spiaggia caraibica, due concentratissimi tangueros direttamente da Buenos Aires, un tenero bimbo angolano e un'affascinante (e salvifica) oasi egiziana, un puzzle di memorie e ricordi che l'artista decide di condividere col pubblico. Un dono dal valore inestimabile che si decuplica quando un osservatore riconosce un determinato luogo ritratto, ed ecco che in questo caso gli sguardi si fanno lucidi, l'emozione viene condivisa e si creano meravigliose ed incredibili connessioni tra anime.
Poter ammirare da vicino i diari di viaggio di Antonio Giorgio Cattani è anche un'occasione per riflettere sull'incredibile bellezza - ricca e plurale - del nostro pianeta, una “casa” in cui spesso l'uomo – stupidamente - si comporta da ospite maleducato; basterebbe approcciarsi all'ambiente con la sensibilità del pittore, con garbo e senza allargarsi, “rubando” il Bello con gli occhi e la mente per trasformarlo in emozione la quale, a sua volta, diverrà splendido dipinto, reliquia meravigliosa in grado di affascinare, ispirare, far ricordare e sognare.
mostra personale dell'artista ANTONIO GIORGIO CATTANI
(19 settembre - 9 ottobre 2025)
La curiosità è una caratteristica essenziale che permette di affrontare la vita con una marcia in più. Chi ne è dotato si avvicina naturalmente a tutto ciò che è connesso al grande tema della scoperta. Si può affermare senza errore che Antonio Giorgio Cattani sia un uomo dotato di una grandissima curiosità, qualità che lo spinge a voler conoscere nuovi orizzonti, scoprire punti di vista differenti, esplorare vie ignote con un obbiettivo ben preciso: poter finalmente ammirare luoghi meravigliosi e sconosciuti. Il viaggio per lui è un'esigenza fisica: si slancia in assoluta libertà verso mete sempre nuove che saranno in grado di arricchire il suo bagaglio d'esperienze, ricordi ed emozioni.
La curiosità è ovviamente connessa anche alla pittura, una passione che Cattani vive in modo viscerale: fortissima in lui la volontà di eternare su tela o tavola alcune delle immagini più significative del suo ultimo viaggio, per questo, appena gli è possibile, si accomoda nel suo studio e lì – tra pennelli, colori, tele e tanta luce – dà vita alle sue meravigliose opere. Portato per quest'arte sin dall'infanzia, ha avuto modo di approfondirne tecniche e tendenze espressive grazie agli insegnamenti di validi maestri; figurativo per vocazione, Cattani ricerca sempre la piena riconoscibilità soggettuale con l'obbiettivo dichiarato di far incuriosire ed emozionare chi s'accosta ai suoi dipinti. La sua è una missione pienamente compiuta, infatti è impossibile rimanere indifferenti dinnanzi alla sfavillante bellezza dei soggetti e delle cromie scelte per raffigurarli.
L'artista veneto è una persona sensibile, acuta e riflessiva, attentissimo al dettaglio e dalla vena creativa pressoché inesauribile; nei momenti di grande ispirazione Cattani è instancabile, numerose sono infatti le opere che vedono la luce dalla sua febbrile (ma sempre lucida e rigorosa) attività. Come ben testimonia anche questa rassegna, il 2025 si sta dimostrando un anno molto propizio per l'artista: ben dieci le opere realizzate e qui esposte ma sono certo che le performances creative di Cattani non sono certo finite qui, mancano ancora tre mesi!
Paesaggi e ritratti, questi i soggetti che più stanno a cuore all'artista, quelli che sente più congeniali alla sua natura curiosa, sensibile e accurata. Proprio questa magica coppia suggerisce il titolo di questa mostra: il luogo che viene eternato nel pittura di paesaggio, lo sguardo che trova la sua naturale rappresentazione nella ritrattistica.
Ammirando una ad una le meravigliose opere qui esposte, cresce in ciascuno di noi l'ammirazione nei confronti di un artista tanto abile quanto attento, il quale riesce a condividere con naturale talento tutte le emozioni che una vista magnifica può suscitare: dall'amato sud della Francia con le inconfondibili distese di fiori, alla vicina Venezia con la sua laguna, dalle atmosfere mozzafiato del Lago Maggiore alle multicolori montagne trentine e sud-tirolesi, senza però dimenticare le origini! Vicenza non manca mai: città-gioiello, patria del genio universale Palladio, trova sempre posto tra i soggetti prediletti di Cattani. Ma qui siamo al cospetto di un viaggiatore con la V maiuscola, una persona che ha girato il mondo e conosce assai bene non solo l'Europa ma anche l'Asia, le Americhe e l'amatissima Africa (continente in cui si è recato più volte e che ha un posto speciale nel suo cuore), ecco dunque – tra le varie opere - un'invitante spiaggia caraibica, due concentratissimi tangueros direttamente da Buenos Aires, un tenero bimbo angolano e un'affascinante (e salvifica) oasi egiziana, un puzzle di memorie e ricordi che l'artista decide di condividere col pubblico. Un dono dal valore inestimabile che si decuplica quando un osservatore riconosce un determinato luogo ritratto, ed ecco che in questo caso gli sguardi si fanno lucidi, l'emozione viene condivisa e si creano meravigliose ed incredibili connessioni tra anime.
Poter ammirare da vicino i diari di viaggio di Antonio Giorgio Cattani è anche un'occasione per riflettere sull'incredibile bellezza - ricca e plurale - del nostro pianeta, una “casa” in cui spesso l'uomo – stupidamente - si comporta da ospite maleducato; basterebbe approcciarsi all'ambiente con la sensibilità del pittore, con garbo e senza allargarsi, “rubando” il Bello con gli occhi e la mente per trasformarlo in emozione la quale, a sua volta, diverrà splendido dipinto, reliquia meravigliosa in grado di affascinare, ispirare, far ricordare e sognare.
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